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L’orticaria è un’eruzione cutanea caratterizzata dalla comparsa improvvisa di pomfi rilevati, rossi e pruriginosi che possono interessare tutto il corpo. A volte si può associare a gonfiore (angioedema).
Un pomfo è caratterizzato da:

  • Rigonfiamento centrale di dimensioni variabili, quasi sempre circondato da un alone eritematoso;
  • Prurito o talvolta, sensazione di bruciore;
  • Aspetto fugace delle lesioni: la cute ritorna al suo aspetto normale entro 1-24 ore.

L’angioedema è caratterizzato da:

  • Edema improvviso del derma e del sottocute con frequente interessamento delle mucose;
  • Sensazione di fastidio, più che di prurito;
  • Risoluzione più lenta del quadro clinico rispetto al pomfo (48-72 ore).

Le manifestazioni cliniche dell’orticaria dipendono dalla liberazione nel corpo di grandi quantità di istamina che causa vasodilatazione e dunque la sintomatologia clinica.
In base alla durata dell’orticaria possiamo distinguere:

  • Orticaria acuta la durata delle lesioni e inferiore a 6 settimane
  • Orticaria cronica durata delle lesioni superiore a 6 settimane
  • Orticaria recidivante le lesioni compaiono frequentemente, almeno una volta al mese.

In età pediatrica la forma più frequente è sicuramente quella acuta, mentre le forme croniche sono rare (0.1-3%).


Cause di orticaria acuta
  • Infezioni virali a carico sia dell’apparato respiratorio che gastrointestinale. In questi casi l’orticaria dura per più giorni e di solito precede o segue appunto una manifestazione infettiva. Le lesioni sono di grandi dimensioni, si riducono con l’assunzione dell’antistaminico ma poi ricompaiono nei giorni successivi anche in sedi differenti.
  • Le reazioni allergiche che, al contrario di quanto si pensi, sono molto rare (5% dei casi). L’orticaria “allergica” di solito ha delle caratteristiche peculiari:
    - compare subito (entro poche ore dall’assunzione /contatto con il fattore scatenante);
    - sempre (compare tutte le volte che il bambino assume per esempio quell’alimento o farmaco);
    - per poco tempo (le reazioni allergiche sono fugaci e l’orticaria si risolve completamente una volta che l’organismo abbia metabolizzato l’allergene).
    Gli allergeni più frequentemente responsabili di orticaria sono gli alimenti, i farmaci, le punture d’insetti e alcuni allergeni ambientali (polvere, muffe e pelo di animali).

Cause di orticaria cronica

L’orticaria cronica può essere secondaria a infezioni sistemiche, gastrointestinali (es. ossiuriasi), collagenopatie, malattie autoimmuni, alterazioni tiroidee, celiachia, ed endocrinopatie.
Particolare attenzione va posta alla comparsa di orticaria fisica cioè che si presenta in occasione di particolari circostanze ambientali scatenanti. Possiamo distingue dunque orticaria da freddo, da caldo, da esposizione solare, da pressione, da acqua e da vibrazione. In questi casi è fondamentale una corretta raccolta anamnestica che permetta di escludere altre forme di orticaria. Nelle orticarie fisiche di solito le manifestazioni cutanee si presentano come pomfi pruriginosi e possono essere o localizzati ad alcune zone del corpo sollecitate (come ad esempio le zone dove “stringono” elastici e vestiti come nell’orticaria da pressione) fino a poter interessare gran parte del corpo (come ad esempio nell’orticaria da freddo con comparsa di pomfi diffusi dopo aver fatto il bagno in mare).


DIAGNOSI

La diagnosi dell’orticaria è sostanzialmente clinica. Nel caso in cui vi sia un forte sospetto di orticaria allergica è possibile praticare prove allergologiche cutanee (skin prick test) e nel sospetto di orticaria fisica è possibile praticare i TOF (Test per Orticaria Fisica) che permettono di riprodurre le condizioni che probabilmente hanno causatola comparsa dell’orticaria.
Nelle forme di orticaria cronica è possibile praticare inoltre esami ematochimici specifici per valutare la presenza di infezioni occulte, autoimmunità ed endocrinopatie.


TERAPIA

La terapia dell’orticaria prevede l’allontanamento dell’allergene responsabile, quando identificato, l’utilizzo di antistaminici orali che permettono il controllo della sintomatologia e in alcuni casi di cortisonici per via orale. La terapia antistaminica parte da una dose minima che può essere anche raddoppiata e quadruplicata fino al raggiungimento del controllo dell’orticaria.
Nei rari casi in cui l’orticaria sia scarsamente controllata dalla terapia classica, si può ricorrere all’uso di farmaci biologici.