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Ambulatorio allergologia

SKIN PRICK TEST

Gli skin prick test sono test cutanei utilizzati per individuare la sensibilizzazione a diversi tipi di sostanze: alimenti, veleno di insetti, lattice, acari, polline, peli di animali e farmaci. Al paziente viene applicata una goccia di ciascun allergene da testare, generalmente sull'avambraccio. Successivamente, con una lancetta sterile monouso, si attraversa la goccia di estratto e si punge la cute sottostante per far penetrare l’allergene. Il test è considerato positivo se in corrispondenza del sito di applicazione si forma un pomfo del diametro di almeno 3 mm, circondato da un alone eritematoso. Affinchè il test sia valido e attendibile, è necessario sospendere terapia orale antistaminica e cortisonica almeno 7 giorni prima dell’esecuzione degli skin prick test.

PRICK BY PRICK TEST

I prick by prick sono test cutanei utili in caso di sospetta allergia alimentare. Durante tale indagine, anziché utilizzare un estratto allergenico diluito, si ricorre direttamente all'alimento fresco. Viene prelevata una piccola parte di alimento che viene quindi messo a contatto con la cute, quindi con una lancetta sterile monouso viene forata la cute sottostante attraversando l’alimento.
Tale test è particolarmente utile quando:
• non si ha a disposizione un estratto allergenico commerciale per l’alimento sospettato
• vi è una storia chiara di reazione avversa ad un alimento, ma il prick test classico risulta essere negativo
• si sospetta un’allergia ad alimenti di origine vegetale, in quanto tali alimenti sono ricchi di proteine termolabili (degradate dal calore) e talvolta l’utilizzo del solo estratto allergenico diluito, può risultare falsamente negativo.
Affinchè il test sia valido e attendibile, è necessario sospendere terapia orale antistaminica e cortisonica almeno 7 giorni prima dell’esecuzione degli skin prick test.

PATCH TEST

Il patch test, anche definito test epicutaneo, è utile per la diagnosi di dermatiti da contatto (DAC) o nel sospetto di un’allergia alimentare di tipo non IgE mediata. Consiste nel mettere a contatto una serie di sostanze (alimenti o metalli come il nichel) potenzialmente allergizzanti, con la cute del paziente, per verificare se è presente una sensibilizzazione allergica.
Le sostanze utilizzate, definite “apteni”, sono preparate in concentrazioni predefinite e posizionate su cerotti anallergici, vengono applicate abitualmente sulla parte superiore del dorso e rimossi a 48 ore dall’applicazione. Alla prima osservazione, a 48 ore, fa seguito la lettura definitiva dei risultati, che avviene a 72 ore. La positività al test è data da una reazione cutanea (arrossamento, infiltrato e vescicole), pruriginosa, limitata al punto di contatto con la sostanza. A seconda dell’intensità della reazione manifestata, il medico attribuisce un punteggio per ciascuna sostanza, che va da negativo a +++. Affinchè il test sia valido e attendibile, è necessario sospendere terapia orale antistaminica e cortisonica almeno 7 giorni prima dell’esecuzione del test.

TEST ORTICARIA FISICA

Il test per orticaria fisica (T.O.F) è utilizzato per la diagnosi di orticaria indotta da stimoli fisici (freddo, caldo, pressione, acqua, sfregamento, vibrazione), che si manifesta come pomfi cutanei di varie dimensioni. Il test viene eseguito valutando la presenza di:
Dermografismo, si utilizza un dermografometro graduato (dermographyc tester) o un oggetto dalla punta smussa con il quale la cute viene "strisciata".
Orticaria da freddo, indagata tramite l’ice cube test, che prevede il contatto di un cubetto di ghiaccio per 5 minuti sulla cute dell'avambraccio
Orticaria da caldo che prevede invece il contatto per 5 minuti con una provetta contenente acqua a 50°C.
Orticaria da pressione consiste nell'applicazione sulla cute di un peso di 7 kg sospeso con una cinghia da spalla del diametro di 3 cm per 15 minuti.
Orticaria da vibrazione consiste nell’applicare la faccia volare dell’avambraccio su un vortex alla velocità di 1000 rpm per 5 minuti
Affinchè il test sia valido e attendibile, è necessario sospendere terapia orale antistaminica e cortisonica almeno 7 giorni prima dell’esecuzione del test.

SPIROMETRIA

La spirometria è un esame strumentale finalizzato alla valutazione oggettiva della funzione ventilatoria del polmone, ovvero la valutazione dei volumi d’aria che la persona sottoposta alla prova è in grado di inspirare ed espirare. Tale metodica si avvale dell’ausilio di uno strumento, lo spirometro. Prima di iniziare l’esame, il naso verrà chiuso con uno stringinaso che consentirà all’aria di fuoriuscire esclusivamente dalla bocca. Il paziente dovrà respirare all’interno di un boccaglio munito di filtro antibatterico monouso collegato allo spirometro.
In un primo momento verrà chiesto al bambino di respirare normalmente per alcuni secondi per poi inspirare profondamente al segnale dell’operatore e successivamente espirare completamente, ripetendo il test per almeno 3 prove.
Sulla base ai risultati della spirometria basale, il medico potrà valutare di ripetere l’esame 15 minuti dopo somministrazione di un farmaco broncodilatatore (test di reversibilità).
La spirometria può essere effettuato in corso di terapia inalatoria a base di cortisonici e/o broncodilatatori per valutare l’efficacia terapeutica, oppure in condizioni basali, ovvero in assenza di terapia inalatoria, per valutare la funzionalità polmonare basale; in quest’ultimo caso sarà necessario sospendere la terapia inalatoria a base di corticosteroidi e broncodilatatori a lunga durata d’azione almeno 48 ore prima dell’esame, o nel caso di broncodilatatori a breve durata d’azione, 8 ore prima dell’esecuzione della spirometria.

L'accettazione e le visite si effettuano presso gli ambulatori dell’Edificio 11 C
dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Federico II”.

Tutti i giorni dal lunedì al venerdì:
Apertura h 08:00
Accettazione h 08:30
Inizio visite h 09:30
Chiusura accettazione h 13:00